È stato approvato il progetto per la realizzazione dell’Ecomuseo dell’Acqua negli ambienti ipogei del Castello Imperiali.
L’intervento, per un importo complessivo di 2.984.400 euro, consentirà il recupero e la rifunzionalizzazione di circa 1.000 metri quadri di Castello Imperiali oggi non accessibili, restituendoli alla fruizione pubblica. Le risorse sono regionali (PR e POC Puglia 2021-2027), ottenute da bando a sportello cui l’Amministrazione ha partecipato lo scorso febbraio.
Il nuovo spazio museale all’interno del castello racconterà il rapporto tra la città e la risorsa idrica, elemento centrale nella storia, nell’economia agricola e nello sviluppo urbano di Francavilla. Il percorso espositivo integrerà contenuti storici e soluzioni tecnologiche avanzate, con installazioni immersive, video mapping nell’antica neviera, totem interattivi e strumenti di realtà aumentata. Tra gli elementi di maggiore valore, il recupero del fonte pedobattista del XIV secolo.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un Fab Lab, laboratorio di fabbricazione digitale dotato di stampanti 3D e laser cutter, pensato come spazio dedicato alla didattica, alla sperimentazione e all’inclusione, in particolare per scuole e giovani.
L’Ecomuseo si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del territorio, con percorsi che connetteranno il centro storico al Canale Reale e alle architetture rurali legate all’acqua, e con servizi orientati all’accessibilità e al welfare culturale.
La gestione sarà affidata a una rete di enti del Terzo Settore locali, secondo un modello di co-progettazione che punta alla sostenibilità nel medio periodo e alla crescita dell’offerta culturale e turistica.
L’avvio dei lavori è previsto dopo le autorizzazioni degli organi competenti, con una durata stimata di 16 mesi e conclusione entro il 2027.
L’intervento, per un importo complessivo di 2.984.400 euro, consentirà il recupero e la rifunzionalizzazione di circa 1.000 metri quadri di Castello Imperiali oggi non accessibili, restituendoli alla fruizione pubblica. Le risorse sono regionali (PR e POC Puglia 2021-2027), ottenute da bando a sportello cui l’Amministrazione ha partecipato lo scorso febbraio.
Il nuovo spazio museale all’interno del castello racconterà il rapporto tra la città e la risorsa idrica, elemento centrale nella storia, nell’economia agricola e nello sviluppo urbano di Francavilla. Il percorso espositivo integrerà contenuti storici e soluzioni tecnologiche avanzate, con installazioni immersive, video mapping nell’antica neviera, totem interattivi e strumenti di realtà aumentata. Tra gli elementi di maggiore valore, il recupero del fonte pedobattista del XIV secolo.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un Fab Lab, laboratorio di fabbricazione digitale dotato di stampanti 3D e laser cutter, pensato come spazio dedicato alla didattica, alla sperimentazione e all’inclusione, in particolare per scuole e giovani.
L’Ecomuseo si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del territorio, con percorsi che connetteranno il centro storico al Canale Reale e alle architetture rurali legate all’acqua, e con servizi orientati all’accessibilità e al welfare culturale.
La gestione sarà affidata a una rete di enti del Terzo Settore locali, secondo un modello di co-progettazione che punta alla sostenibilità nel medio periodo e alla crescita dell’offerta culturale e turistica.
L’avvio dei lavori è previsto dopo le autorizzazioni degli organi competenti, con una durata stimata di 16 mesi e conclusione entro il 2027.